Uno degli argomenti che vengono affrontati in terapia è il rapporto che abbiamo con il denaro: il significato che gli attribuiamo, le aspettative che vi riponiamo e le emozioni che accompagnano le nostre scelte economiche.
Furnham e collaboratori hanno studiato quattro associazioni simboliche del denaro: sicurezza, libertà, potere e amore. Sono dimensioni che possono convivere nella stessa persona e non esauriscono tutte le possibilità che abitano l’animo umano. Partendo da questi studi, possiamo esplorare alcuni significati che il denaro assume nella nostra vita, includendo il rapporto con il valore personale e il riconoscimento.
Il denaro come sicurezza: «Voglio sentirmi al riparo»
Il denaro serve a proteggersi dagli imprevisti, affrontare malattie, garantire stabilità alla famiglia e rendere meno incerto il futuro. Risparmiare può rispondere a necessità concrete.
La questione psicologica emerge quando la sensazione di sicurezza non cresce in modo proporzionato alle risorse disponibili: il patrimonio aumenta, ma la soglia di ciò che sembra sufficiente continua ad allontanarsi.
Questo può accadere anche quando le condizioni materiali e i rischi prevedibili non sono cambiati, perché il bisogno di accumulare risponde soprattutto a un’insicurezza emotiva che il denaro riesce a placare solo temporaneamente.
Il denaro come libertà e potere: «Voglio poter scegliere»
Il suo valore consiste nelle possibilità che apre: cambiare lavoro, lasciare una situazione insoddisfacente, disporre del proprio tempo, dedicarsi a un progetto. Il denaro può dare il potere di costruire la propria vita e la libertà di sottrarsi a ciò che non si desidera fare.
Questa possibilità va distinta dal bisogno di non dipendere mai da nessuno. L’autonomia può arricchire la nostra vita; la necessità di escludere qualsiasi dipendenza può invece restringerla.
Un possibile paradosso è sacrificare ogni libertà presente per preparare una libertà futura continuamente rimandata.
Il denaro come valore personale e riconoscimento: «Voglio sentire che valgo»
Guadagno, patrimonio e consumi possono diventare segnali di competenza, successo e posizione sociale. Per qualcuno conta essere ammirato; per altri, anche senza ostentazione, conta dimostrare a sé stessi di essere capaci.
La criticità nasce quando il risultato economico diventa il criterio dominante con cui una persona si giudica. Una perdita finanziaria può allora essere vissuta come una svalutazione personale, mentre il successo economico può offrire una conferma del proprio valore che ha continuamente bisogno di essere rinnovata.
Il legame tra denaro, status e autostima è presente anche nella ricerca sui money scripts, le convinzioni sul denaro studiate da Klontz e collaboratori.
Il denaro come relazione e cura: «Voglio prendermi cura, sentirmi importante per qualcuno»
Offrire, fare regali e sostenere economicamente altre persone possono esprimere affetto e responsabilità. A volte dare può anche essere un modo per cercare approvazione, sentirsi indispensabili o creare un obbligo di riconoscenza.
Il significato del gesto va quindi esplorato con cura, prestando attenzione alla relazione e alle aspettative che lo accompagnano. La generosità, da sola, non ci permette di sapere quale bisogno stia trovando espressione.
Lo stesso comportamento può avere significati diversi. Risparmiare può servire a sentirsi protetti, preparare una scelta, misurare il proprio successo oppure garantire un futuro alle persone alle quali vogliamo bene.
Comprendere il nostro rapporto con il denaro richiede di considerare che cosa facciamo, che cosa cerchiamo di ottenere e che cosa temiamo di perdere.
Le condizioni reali, però, contano. La preoccupazione di chi fatica a pagare l’affitto non è automaticamente il segno di un’insicurezza interiore. Esplorare il significato psicologico del denaro richiede di tenere insieme la realtà materiale e l’esperienza emotiva della persona.
Riferimenti
- Furnham, A., Wilson, E. e Telford, K. (2012). The meaning of money: The validation of a short money-types measure. Personality and Individual Differences, 52(6), 707–711.
- Furnham, A. e Murphy, T.-A. (2019). Money types, money beliefs, and financial worries: An Australian study. Australian Journal of Psychology, 71(2), 193–199.
- Klontz, B., Britt, S. L., Mentzer, J. e Klontz, T. (2011). Money Beliefs and Financial Behaviors: Development of the Klontz Money Script Inventory. Journal of Financial Therapy, 2(1).
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