Adulti e adolescenti · in studio e online

Psicoterapia a Torino e online

Le persone arrivano spesso già con un’etichetta addosso: ansia, panico, depressione, bassa autostima, una relazione che fa soffrire. Oppure con una sofferenza confusa, per cui non hanno ancora un nome. In tutti e due i casi il punto di partenza è lo stesso: capire come funziona il tuo mondo interiore, oltre l’etichetta.

Perché un sintomo non è quasi mai un guasto isolato. L’ansia, la rabbia, un blocco, la vergogna, una difficoltà che si ripete nelle relazioni, di solito sono segnali di qualcosa che ha una storia, una logica e una funzione. Il lavoro in terapia serve a comprenderla, non a giudicarla, e da lì a costruire un benessere che sia davvero tuo e stabile nel tempo.

Ricevo a Torino e online, e lavoro con adulti e adolescenti. La mia base è la psicoterapia cognitiva, la CBT, ma negli anni l’ho integrata con altri approcci, Schema Therapy, EMDR, IFS, mindfulness e ipnosi clinica, perché nessuno strumento, da solo, basta a comprendere una persona. L’obiettivo non è applicare una tecnica, ma costruire insieme un percorso comprensibile e adatto alla tua storia.

Quando può essere utile

Le situazioni con cui si comincia un percorso sono molto diverse tra loro. Alcune hanno già un nome, altre sono solo la sensazione che qualcosa non vada. Alcuni dei motivi più frequenti:

  • Quando l’ansia ti tiene in allarme per cose che non sono ancora successe, e il corpo non si spegne mai del tutto.
  • Quando arrivano momenti di panico che sembrano venire dal nulla.
  • Quando la rabbia scatta più forte di quanto vorresti, e dopo ti tocca raccogliere i cocci.
  • Quando ti blocchi davanti a cose che vorresti fare, e non capisci perché.
  • Quando qualcosa che hai vissuto continua a pesare nel presente, anche se è passato.
  • Quando sei molto duro con te stesso, più di quanto saresti con chiunque altro.
  • Quando nelle relazioni tornano sempre le stesse dinamiche, e ne esci ferito.
  • Quando ti senti fuori posto, diverso dagli altri da sempre, senza saper dire perché.
  • Quando hai bisogno di tenere tutto sotto controllo, e questo ti costa più di quanto valga.
  • Quando sospetti che il tuo modo di funzionare non sia un difetto, ma qualcosa di tuo che non hai ancora capito, come nel caso della plusdotazione.

Se invece quello che ti pesa riguarda la coppia, il desiderio o la sessualità, puoi leggere la pagina dedicata a terapia di coppia e sessuologia.

Come lavoro

Tutto parte da un primo colloquio conoscitivo, gratuito. Serve a te per raccontarmi cosa ti ha portato qui, e a entrambi per capire se il mio modo di lavorare è adatto alla tua situazione. Non è un impegno a iniziare un percorso. È il momento in cui capiamo se ha senso lavorare insieme.

Da lì, il primo lavoro è comprendere come funzioni. Non fermarsi al sintomo, ma guardare da vicino come nascono le tue reazioni, da dove arrivano, a cosa servono. È un lavoro che facciamo insieme: ti restituisco una lettura di quello che ti succede, la discutiamo, la correggiamo finché non è davvero la tua. Da questa comprensione condivisa nascono gli obiettivi, cioè dove ha senso andare, decisi insieme e non calati dall’alto.

Non esiste un protocollo uguale per tutti, esiste un percorso costruito sulla tua storia. E lungo la strada ci si ferma a verificare, a controllare insieme se quello che stiamo facendo funziona, e a cambiare rotta quando serve.

Con gli adolescenti, quando è utile, il percorso può includere anche momenti di confronto con i genitori, mantenendo sempre chiari i confini, la riservatezza e gli obiettivi del lavoro.

Un approccio integrato

La CBT, la terapia cognitivo-comportamentale, è la mia base. Lavora sul legame tra pensieri, emozioni e comportamenti, e su come negli anni hai imparato a reagire a quello che ti capita. Ma nessuno strumento, da solo, basta a comprendere una persona, e per questo nel tempo ho integrato la CBT con altri approcci, che uso a seconda di quello che emerge.

La Schema Therapy quando ci sono schemi che si ripetono, trappole affettive e relazionali che tornano dalla tua storia. L’EMDR per elaborare i ricordi e le esperienze che continuano a pesare nel presente, in particolare il trauma. L’IFS per dare ascolto alle diverse parti interne, spesso in conflitto tra loro. La mindfulness per imparare a stare con quello che provi senza esserne travolto. L’ipnosi clinica per lavorare su risorse e processi che stanno sotto la soglia della consapevolezza.

Non si tratta di applicare una tecnica alla persona, ma di scegliere, di volta in volta, quello che serve davvero a te. Se vuoi approfondire come uso questi approcci, ne parlo più estesamente nella pagina dedicata.

Il primo colloquio

Il primo colloquio conoscitivo serve soprattutto a te. È il momento per raccontarmi, con i tuoi tempi, cosa ti ha portato a cercare aiuto, e per farti un’idea di come lavoro. Non devi arrivare preparato, né sapere già come spiegare quello che senti. Da parte mia, è l’occasione per capire la tua richiesta e dirti con onestà se penso di poterti essere utile, o se ha più senso indirizzarti altrove.

È gratuito e non vincolante, non impegna a iniziare un percorso. Puoi farlo in studio, a Torino in Largo Valgioie 18, oppure online, quando questa modalità è adatta alla situazione. Gli aspetti pratici, come durata e costo delle sedute, saranno chiariti durante il primo colloquio, prima di iniziare un eventuale percorso.

Quando vuoi fare il primo passo

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